ACIDI ESFOLIANTI: se sai come funzionano li usi meglio

E' giunto il momento di mettere qualcosa nero su bianco.

Questa cosa degli acidi sta spopolando e siamo tutto d'accordo, ormai vengono infilati in qualsiasi prodotto con l'intento di renderlo migliore, più efficace e far si che i risultati non tardino.

Purtroppo in rapporto alla quantità di Tik Tok che ne mostrano gli effetti miracolosi, sono davvero pochi quelli che ne parlano in modo dettagliato, spiegando quale funzione effettivamente svolgono.

La conseguenza di ciò è che le persone se li lanciano tutti in faccia.


Per cui ciao, oggi parliamo di acidi.

Prima sfatiamo dei miti, perché se avete dei pensieri sbagliati su qualcosa è meglio chiarirli subito.

Mito numero 1: l'acido ialuronico non va abbinato ad acidi.

Ebbene no, nonostante il nome, l'acido ialuronico non rientra tra gli esfolianti chimici, ma è semplicemente uno dei componenti della pelle e la sua funzione è quella di mantenerla soda ed elastica. Potete usarlo come vi pare.

Mito numero 2: sono chimici quindi fanno male.

La parola 'chimico' vuol semplicemente dire risultato di un processo, il quale può avvenire in natura o per mano dell'uomo. NON vuol dire che sia geneticamente modificato, che contenga plastica o che vi crescano sei occhi. Esempio pratico: l'acido mandelico deriva dalle mandorle, ma se vi sfregate una mandorla in faccia non state esfoliando la pelle. La mandorla deve subire un processo grazie al quale l'estratto diventa assimilabile e quindi efficace dalla nostra pelle, idem vale per i cetrioli sugli occhi, eccetera.

Mito numero 3: prima di esfoliare con un acido, bisogna fare lo scrub per pulire la pelle.

Ah. NO. Odio gli scrub, anche se ce ne sono di veramente leggeri ed efficaci ma in generale si tende a farli anche con gli scarti di cantiere. Lo scrub (esfoliazione fisica per mezzo di qualcosa di ruvido che gratta la pelle), serve si a "ripulire" da cellule morte e sebo in eccesso MA rischia anche di danneggiare la pelle, graffiarla, sensibilizzarla a causa dello sfregamento. Farlo prima di usare un agente chimico che ha lo stesso scopo, può portare ad irritazioni, eccessivo bruciore e break out. E' sufficiente avere il viso pulito ed asciutto.

Le soluzioni acide possono essere da risciacquo o meno, ma vediamo prima quali sono:


ACIDI AHA (alfa idrossi acidi): sono acidi che agiscono in modo superficiale (nel senso in superficie), sono solubili in acqua, non seccano eccessivamente la pelle anzi, in alcuni casi idratano proprio e la loro azione consiste nel distaccare lo strato di cellule morte che ricopre la pelle, così da favorirne la rigenerazione illuminando l'incarnato (ciò che è morto tende ad ingrigire normalmente), stimolando la produzione di collagene e dunque rimpolpando e combattendo le rughe e le macchie cutanee.

Considerate che di norma la pelle si rinnova ogni 30 giorni, rallentando dopo i 25/30 anni di età. Questo significa che utilizzare abitualmente un prodotto che mantenga attivo questo processo, vi consente di avere sempre un aspetto giovane e luminoso.

Quali sono:

  • ACIDO GLICOLICO: è il più forte di tutti. Si consiglia un contenuto pari al 5/7%, fino a una concentrazione al 10/12% per le pelli più mature. E' idratante.

  • ACIDO LATTICO: poco più leggero del glicolico, svolge le medesime funzioni a lo si sceglie se si ha la pelle sensibile.

  • ACIDO AZELAICO: adatto a curare la rosacea, agisce uniformando l'incarnato di colore e texture.

  • ACIDO CITRICO: è contenuto negli agrumi ma non per questo dovete farvi le maschere con il bicarbonato e il limone. E' molto leggero e aiuta a ristabilire il PH, dunque alle volte lo si trova in fondo all'inci di un prodotto con questa funzione, e non con azione esfoliante.

  • ACIDO MANDELICO: derivato dalle mandorle (ne abbiamo già parlato), è uno degli acidi più delicati, ottimo per chi sta cominciando ad usare esfolianti e non vuole esagerare. Fra l'altro uno dei pochi adatti anche d'estate.

  • ACIDO RETINOICO: i cosiddetti retinoidi o vitamina A, consigliatissimi per le pelli mature, oltre a compiere una leggera esfoliazione, rimpolpa le rughe e schiarisce efficacemente le macchie della pelle.

Questi erano i principali, ma non dimentichiamoci che esiste un'altra tipologia di acido ovvero gli ACIDI BHA (beta idrossi acidi).

Questa tipologia di acido, consigliatissima per pelli grasse, acneiche o soggette ad imperfezioni frequenti perché solubile in olio, agisce penetrando a fondo nella pelle e sciogliendo il sebo in eccesso che ostruisce i pori generando la formazione di brufoli.

Inoltre ha proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.

Gli acidi BHA si trovano sottoforma di

  • ACIDO SALICILICO: agendo come spiegato sopra, lo si trova in molti prodotti per la cura dell'acne o specifiche per pelli grasse e nei cerottini per brufoli, in quanto grazie all'azione antibatterica spegne l'infiammazione evitando che il brufolino diventi un vulcano in eruzione. L'unico problema è che tende a seccare la pelle (ma a noi con la pelle grassa che ce frega), non bisogna però abusarne o pensare che una pelle asciutta che rischia di desquamare sia meglio di una unta. E' quindi necessario idratare successivamente con prodotti neutri e ben formulati.

  • PEELING: sono generalmente prodotti da risciacquo con combinazioni di acidi AHA e BHA, per un trattamento d'urto, un'azione completa insomma. Nella maggior parte dei casi si effettuano in centri di medicina estetica in presenza di specialisti, ma da qualche anno troviamo delle concentrazioni leggere per un uso domestico, da usare comunque in modo consapevole.

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica.

  • Tutti gli acidi mettono la pelle a rischio break out. Le cellule morte che eliminano, fanno parte della barriera protettiva della pelle. Se "cadono" in modo naturale, lo fanno per la spinta di quelle sottostanti ormai rigenerate e forti, ma se eliminate a forza, lasciano la pelle nuda e vulnerabile. Non bisogna quindi pensare che un uso molto frequente vi renda bambole di porcellana. Bisogna sempre creare una routine adatta al proprio tipo di pelle e cercare di seguirla accuratamente.

  • Usare più di un acido AHA nella stessa routine settimanale è utile nel caso in cui optiate per una formula leggera + una forte ma idratante, diversamente sarà inutile o dannoso, in quanto sommate prodotti attivi con la stessa funzione.

  • Non vanno mischiati tra loro nella stessa routine (AM o PM)

  • Rendono la pelle fotosensibile (vedi punto 1) tranne l'acido mandelico, la pelle risulta sensibile ai raggi UV, mettendovi a rischio brufoli, macchie o ustioni e bolle nei casi peggiori (tipo faccio un peeling prima di una giornata in spiaggia). Bisogna quindi evitare di usarli se abitualmente esposti a raggi forti, motivo per cui si sconsiglia l'uso in estate, preferibilmente la sera e utilizzando la protezione solare tutti i giorni.

  • Se li usate per curare le macchie della pelle e/o attenuare le rughe, ma poi non usate la crema solare, peggiorate la situazione.

  • Sempre per il punto 1, è bene controllare attentamente l'inci dei prodotti che usate nella vostra routine, con particolare riguardo nei confronti di quelli che gridano antimperfezioni o antiacne. Quasi sempre contengono acidi quindi, per evitare di ottenere il risultato opposto, vanno usati con cautela e mescolati con i prodotti adatti.

  • Non vanno usati insieme alla vitamina C.

  • La bava di lumaca contiene naturalmente acido glicolico.

  • Non vanno usati insieme a prodotti antiacne sotto prescrizione dermatologica come perossido di benzoile (Benzac) o isotretinoina, chiedete sempre al vostro specialista di fiducia come meglio abbinare queste soluzioni.

  • Sono uno step iniziale della skincare, salvo non siano specificatamente contenuti in creme idratanti. Quindi nel caso di quelli da risciacquo, si applicano dopo la detersione e si tengono in posa come da istruzioni. Se invece sono sieri o tonici, si applicano dopo la detersione e si continua normalmente con la stratificazione dei successivi step, dopo aver atteso il completo assorbimento.

Adesso sapete tutto quello che serve sapere (credo), per poter inserire gli acidi nel modo migliore all'interno delle vostre routine. Ricordate che niente fa miracoli, e tutto quello che "funziona" sulla pelle, è conseguenza di un processo di cui bisogna conoscere cause e conseguenze, un po' come con i farmaci. Altrimenti non è skincare.

Buona esfoliazione.

Ciao

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©2020 di Sophie Alice.