I punti neri. Se sai cosa sono li combatti meglio.

E' così che ho imparato a far funzionare la mia skincare. Conoscendo.

Limitarsi a definire il proprio problema cercando poi un prodotto "anti quello" rischia di farci cadere erroneamente nella fiducia cieca verso il claim che spesso porta ad usare le cose nel modo sbagliato.

Sapere invece qual è la causa e come avviene il processo attraverso cui poi la nostra faccia sembra più o meno un campo minato, ci aiuterà a selezionare l'ingrediente (e non il prodotto) che più fa al caso nostro.

E' importante sapere che a monte di tutto c'è il sebo. Cosa ci sia a monte del sebo quello dipende. Ormoni, genetica, alimentazione, clima.. ma è lui a causare le imperfezioni. Si ficca nei pori, si costruisce una bella casetta e se non lo cacci sta li, e la sua casa diventa sempre più grande. Poi può infiammarsi diventando il classico brufolo da schiacciare, oppure può mescolarsi alle cellule morte ed ossidare a contatto con l'aria, diventando un punto nero.

Di base è tutto punto. Poi può diventare nero, bianco o rosso.

In realtà i punti neri sono meglio gestibili rispetto alle altre tipologie di imperfezione perché sono "rigidi" e aperti.

Ecco rigidi. Infatti è estremamente difficile che se ne vadano da soli, e la maggior parte dei prodotti aiuta a mantenere la pelle pulita evitandone la ricomparsa, ma difficilmente è in grado di rimuovere efficacemente quelli presenti, specie se grandi.

Quindi siamo spacciati? NO.

C'è sempre una soluzione.

Iniziamo a vedere cosa non dovete fare:

  1. Schiacciarli a caso. Evitate categoricamente di prendere le vostre belle ditina munite di unghie, chi più chi meno, è spremerli come si vede nei video in giro per il web. Nove su dieci vi graffiate e vi resta la macchia, il punto nero non esce ma si incazza come una bestia, si infiamma e diventa un brufolo.

  2. Usare le strisce adesive come i pazzi. Se non hanno funzionato una volta non funzioneranno la seconda. Tendenzialmente sono utili a rimuovere filamenti sebacei e piccoli peli che ingrossano il poro, quindi gli effetti sono sempre scarsamente visibili. In compenso vi esfoliate fino all'osso. Avete presente le lacrime automatiche che scendono quando li staccate da mento e fronte vero? Farlo troppo spesso indebolirà la barriera idrolipidica mettendovi a rischio break out.

  3. Rimedi casalinghi. Per piacere eh. Il bianco d'uovo spalmato col pennello con cui ritoccate i battiscopa, la Vinavil e la carta igienica come Giovanni Muciaccia, il limone mischiato con tutto quello che vi sembra schiarente. NO. E poi dovete toglierli non scolorirli.

Ma quindi come ce ne liberiamo?

  1. PAZIENZA

  2. ACIDI

  3. COTTONFIOK

  4. OLIO DI JOJOBA

Andiamo con ordine. Se lo fate tutto insieme rischiate di sembrare attaccati da un alveare inferocito. Abbiate la pazienza e la sincerità di definire quando un punto nero è semplice da togliere o meno e attaccateli un po' per volta.. non so un paio al giorno, o a zone.

Così non mettete a rischio l'intero viso nel caso in cui vi scappasse la mano.

Gli acidi giocano un ruolo fondamentale: gli AHA (glicolico, lattico, azelaico, mandelico, citrico) esfoliano la pelle superficialmente eliminando la patina di cellule morte che "tappa" i pori e si mescola al sebo, consentendovi inoltre una pulizia più profonda; i BHA (salicilico) invece agiscono direttamente sul sebo in quanto oliosolubili, disciogliendolo da sotto la pelle, come se scavassero da dietro per evitare ulteriori accumuli. Questi acidi possono esser sicuramente efficaci per la prevenzione, ma anche per l'eliminazione di quelli più piccoli e morbidi e per la preparazione allo sloggiamento di quelli più grandi.

Inserire almeno un acido nella vostra skincare routine vi consentirà di debellare il problema.


L'olio di jojoba deve essere il vostro migliore amico.

E' l'olio vegetale più simile al nostro sebo e, pertanto, in grado di "rimpiazzarlo".

Questo ragazzo si mette al posto del sebo sporco e lavora idratando la pelle e lubrificando i comedoni. Come quando sostituite l'olio esausto nella friggitrice. Potete utilizzarlo per la doppia detersione o da massaggiare per una decina di minuti sulle zone da trattare, prima dell'estrazione manuale dei punti neri.

Che eseguirete con dei cotton fiok. Questo perché sono più delicati, puliti, e vi impediscono di pizzicare eccessivamente la pelle o di fare più pressione del dovuto.

I più esperti possono anche aiutarsi con lo strumentino con l'anello e il buco, quello di metallo, ma non voglio responsabilità.


Questo è quanto.

Ricordate che alla base ci sono sempre semplici principi quali struccarsi SEMPRE, non toccarsi il viso in continuazione ed utilizzare i prodotti giusti per il proprio tipo di pelle.

Baci


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©2020 di Sophie Alice.