Lo sai che cos'è skincare?

Aggiornato il: lug 7



Quando si parla di cura della pelle, intendiamo sempre tutto ciò che si basa su un'azione regolare, costante e mirata. Proprio per questo motivo è importante sapere quali sono gli elementi che possiamo trovare nel mondo della skincare e, in base alla tipologia di prodotto, conoscere quando e come usarli perché si possano definire parte di una routine.


Gli effetti della skincare non sono quasi mai immediati, ma possono comparire molto velocemente e durare a lungo nel tempo. Ma perché si possa dire di avere una skincare routine efficace, è necessaria costanza e serenità.

In questo articolo voglio spiegare quali sono le "famiglie" di prodotti che possiamo trovare e in cosa consistono, in modo che ognuno sia libero di decidere qual è il più adatto al proprio quotidiano.

Dimenticate gli step (cinque, sette, dieci..) della skincare coreana e focalizzatevi su ciò che secondo voi è adatto alle vostre esigenze, senza aver paura di scegliere troppi o troppi pochi prodotti.

Procederò in ordine di utilizzo, da mantenere tale anche se si dovessero saltare dei passaggi.

PULIZIA DEL VISO

La famiglia dei cleanser è subito una delle più ampie, poiché all'interno troviamo sia ciò che serve a lavare e detergere il viso, sia tutti i prodotti per rimuovere makeup e altri prodotti precedentemente applicati. Proprio per questo motivo ne troviamo in composizioni e pesi differenti.

  • Acqua micellare: leggera e adatta alle pelli più sensibili, può essere utilizzata per rimuovere un makeup leggero.

  • Latte detergente: soluzione cremosa per rimuovere il trucco non waterproof, facile da usare sia con un batuffolo di cotone, sia con le mani e va sempre sciacquato bene.

  • Bifasico: una soluzione di acqua micellare e olio che normalmente si presenta "diviso" ne barattolo (tutti sappiamo cosa succede a mischiare acqua e olio). Va agitato bene prima dell'uso e grazie alla componente oleosa rimuove anche la sporcizia più dura a morire.

  • Detergente oleoso: 1 step di chi pratica la double cleansing, ovvero la doppia detersione del viso. Un detergente oleoso rimuove sporco, trucco e sebo e va seguito da uno struccante a base acquosa.

  • Detergente schiumogeno: normalmente utilizzato dopo il detergente oleoso oppure da solo. Gli schiumogeni sono spesso indicati per chi soffre di pelle grassa e impurità. E' facile trovare degli acidi al loro interno, in quanto aiutano a purificare la pelle. Per questa ragione sono anche un pò più aggressivi, meno adatti a pelli secche o particolarmente sensibili.

  • Salviettine struccanti: in realtà non mi sento di includerle nel tema skincare, ma sono comunque una soluzione veloce e pratica per rimuovere "il grosso". Molto spesso da sole non sono sufficienti e bisogna sempre procedere poi con una detersione adatta al proprio tipo di pelle.

  • Foreo/clarisonic/ spazzoloni e compagnia bella: sono tutti dispositivi elettronici e non, che aiutano a distribuire il prodotto detergente sul viso, massaggiando la pelle ed esfoliando fisicamente per liberare i pori dalle cellule morte ed assicurarsi una pulizia completa.

  • Pannetti in microfibra: una delle mie soluzioni preferite, ecosostenibile ed economica. Si possono bagnare di un qualsiasi prodotto struccante o semplicemente con un po' di acqua tiepida per rimuovere la sporcizia superficiale per poi lavare il viso con un detergente.

MASCHERE

Eccole li. Le maschere. Ho visto più falsi miti e utilizzi errati delle maschere che di qualsiasi altra cosa. Ma è comprensibile, la maschera è un prodotto strano.

Intanto a cosa serve? Serve a buttare improvvisamente sul viso una formula concentrata di qualcosa, mantenendola ben pressata sulla pelle fino al quasi completo assorbimento delle sostanze attive, grazie al quantitativo di elementi non assorbibili che tengono tutto li al loro posto per il tempo di posa.

Una maschera infatti non verrà mai completamente risucchiata dalla pelle, ma andrà sempre tamponata, staccata, peel-offata o sciacquata via.

Ci sono vari tipi di maschere:

  • La sheet mask: ovvero la maschera in tessuto, quella più comune e più diffusa. Contenuta in una busta chiusa, consiste in un telino imbevuto di siero, da applicare sul viso come un proteggi-schermo e lasciare in posa per un tempo variabile. NON va fatta tutti i giorni (perché si tratta di prodotti molto concentrati e ricchi di conservanti) e NON va fatta una volta l'anno quando si ha finalmente il tempo di depilarsi, ritoccare la ricrescita e immergersi in una vasca piena di bolle, in quanto non costituirebbe lo step di una routine, diventando così una pratica fine a sé stessa.

  • La peel-off mask: odiosa. Fatta di siero + plastica. Quando il siero è completamente assorbito dalla pelle, la maschera si secca è va staccata come la Vinavil dalle mani alle elementari. La maggior parte delle maschere peel-off è formulata in modo da strappare anche i peli e i capelli, facendo improvvisamente diventare la vostra pamper routine un calvario mai visto. In realtà una maschera ben formulata provvede a compiere una leggera esfoliazione, portandosi via piccole imperfezioni e cellule morte.

  • La bubble mask: e siete subito candide nuvolette. La bubble mask si applica come una crema e, a contatto con l'aria, inizia a gonfiare creando una schiuma che aumenta di volume per i primi 5 minuti per poi stabilizzarsi fino al risciacquo. Di norma sono maschere purificanti o detox.

  • La wash-off mask: semplicemente quella che va sciacquata. Può essere fatta di qualsiasi cosa (crema, siero e siliconi, argille, carbone attivo, schiuma..), la si lascia in posa sul viso per 5-10 minuti e la si sciacqua.

Piccola postilla: le maschere vanno fatte dopo la detersione, ma prima di iniziare la skincare, in quanto le soluzioni vanno rimosse dopo il tempo di posa. Fanno eccezione le sheet mask, la cui rimozione consiste nello staccare il telino e tamponare sul viso il siero rimasto; un'applicazione ottimale può quindi essere collocata dopo il tonico e prima/al posto del siero.


TONICO

Il tonico è per me uno dei prodotti con più funzioni in assoluto. Con la stessa bottiglia faccio un sacco di cose.

Si tratta innanzi tutto di una soluzione acquosa, idratante e lenitiva, che aiuta a bilanciare il ph della pelle a seguito della detersione, cosi da metterci in condizioni ottimali per accogliere i prodotti successivi.

Io amo il tonico per la sua consistenza leggera ma (se scelto bene) super super idratante. Si può sfruttare all'interno di una routine mattutina e serale, come base pre-makeup per assicurarsi una pelle lenita e morbida oppure per maschere fai da te, semplicemente imbevendo dei dischetti di cotone sottili da lasciare in posa sul viso per 10 minuti.


ESSENZA

Altro prodotto a base acquosa, più vischioso del tonico ma meno del siero. Lo troviamo spesso in bottiglie o contenitori spray. La sua funzione è molto simile a quella del tonico, anche qui il dosaggio degli ingredienti attivi è molto diluito, così da permettere alla pelle di assorbire tutte le proprietà progressivamente, raggiungendo facilmente un livello più profondo.


SIERO/AMPOULE

Un concentrato di elementi attivi diluiti in un fluido acquoso, costituisce uno step secondo me fondamentale all'interno di una skincare routine. I sieri sono di infinite tipologie, in modo da potersi adattare ad ogni tipo di pelle e ad ogni esigenza. Essendo molto concentrati, garantiscono risultati ottimi ed in breve tempo.

L'ideale e applicarli picchiettando il viso con il palmo della mano per generare calore, stimolare la circolazione e favorire quindi il completo assorbimento. Meno indicato invece strofinarli o massaggiarli sul viso energicamente.

Può capitare che alcuni sieri contengano polimeri naturali (e non), per creare una barriera sotto la quale mantenere tutta l'idratazione. In questo caso si parla di lozioni o di formule indicate a diluire i booster.


BOOSTER

Come dice la parola (lett."aumentatore"), il booster è un prodotto super concentrato, mirato a dare un bel calcio al siero e massimizzarne gli effetti. I booster sono spesso formule con un solo ingrediente, che vanno diluite in altro prima dell'applicazione o risulterebbero forti o addirittura aggressive per la pelle.


EMULSIONE

Ci avviciniamo alla fine della routine, l'emulsione è costituita da una parte di siero ed una di crema. Parliamo dunque di un prodotto acquoso diluito in uno grasso/oleoso. Le emulsioni sono infatti "quasi creme", adatte eventualmente ad un ultimo step, se si desidera mantenere un finish leggero e dal facile assorbimento.


CONTORNO OCCHI

I prodotti per il contorno occhi sono così specifici per un motivo. Non è vero che lì la pelle è sempre uguale e che non servono a niente. Il contorno occhi è sottile, privo di ghiandole sebacee (quindi si secca come niente) e sopratutto in continuo movimento per via delle nostre espressioni facciali. Ha quindi bisogno di qualcosa di poco aggressivo, molto nutriente e che aiuti a mantenere una buona idratazione tutto il giorno.

E' possibile abbinare più prodotti anche in questo caso, come un siero contorno occhi seguito da una crema apposita.


OLIO

Lo dice la parola.

Sostanza oleosa pura o quasi, costituita per lo più da essenziali naturali con proprietà idratanti, lenitive o riparatrici. Non sempre gli oli sono adatti a una skincare quotidiana in quanto possono causare irritazione alle pelli più sensibili, l'occlusione dei pori e l'insorgere di punti neri.

Per quanto mi riguarda, amo utilizzare gli oli per le loro proprietà idratanti in inverno, nei periodi più freddi oppure per effettuare massaggi facciali a mano o Gua Sha, sciacquando l'eccesso una volta terminata la pratica.


BALSAMO/CREMA

L'ultimo step. Ci siamo arrivati.

La crema è una sostanza grassa con proprietà idratanti che "chiude" la routine creando una barriera con il mondo esterno. Molto spesso infatti, le creme sono siliconiche (che non è sempre un male). I siliconi contenuti in questo tipo di prodotto contribuiscono a creare quel film protettivo idrorepellente che mantiene tutte proprietà buone al di sotto ben sigillate nella pelle, separandoci da agenti atmosferici ostili, smog e sporcizia.


Vi sono infine delle pratiche (mi riferisco sempre a ciò che si può fare in casa propria senza mettersi in pericolo), che possono entrare a fare parte della nostra skincare routine senza essere azioni quotidiane.

Queste pratiche garantiscono ottimi risultati se fatte con regolarità, in base alla necessità.


IL MASSAGGIO FACCIALE

Una, due, tre volte a settimana davanti alla tv, la mattina (chi ha tempo) o la sera nel letto prima di dormire.

Esistono delle vere e proprie guide ai movimenti corretti per stimolare muscolatura e circolazione del viso, contrastando le rughe d'espressione, la forza di gravità e le discromie.


IL MICRONEEDLING ( O DERMAROLLER )

Bisogna essere già nella deep skincare per amare questa pratica, ma molto facilmente diventerà una passeggiata. Basta comprenderla.

Il microneedling consiste nel punzecchiarsi delicatamente con dei rulli pieni di microaghi che sforacchiano la pelle con lo scopo di stimolare la produzione di collagene per l'autoriparazione della superficie cutanea.

Risultato? Una pelle rimpolpata, attiva e uniforme.

Utile anche per migliorare l'aspetto di cicatrici e piccole irregolarità o attenuare le rughe già presenti.

E' un trattamento da fare non più spesso di una volta a settimana sulle pelli mature o in modo localizzato, ogni 20/25 giorni su tutto il viso per mantenere un aspetto radioso.

E tadaah ho finito. Tutto questo per farvi capire di cosa si parla quando si tratta di skincare routine, che cosa sono tutti questi prodotti con contagocce e non, pump, barattoli, pozioni magiche e stratificazioni.

Adesso posso parlare davvero di quello che voglio, riparata da una buona introduzione.







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©2020 di Sophie Alice.